Nicotine

Il liquido giusto non esiste. Va composto.

Due persone con lo stesso dispositivo e lo stesso gusto possono avere bisogno di due liquidi diversi. Dipende da quanto svapi, da come lo fai e da dove passi la giornata.

Sopra i 10 ml il liquido lo componi tu, a casa, in un minuto. Quello che decide il risultato è la scelta che viene prima.

La gradazione che ti serve, alla densità che ti serve. Con tre basi, quasi mai.

Le prime due decidono il liquido. La terza dice cosa esce da qui con te.

In questa pagina

Tre domande, prima di tutto.

Non riguardano lo svapo. Riguardano le sigarette che fumi adesso.

  1. Che sigarette fumi?

    La marca dice quanta nicotina arriva a ogni tiro: due pacchetti diversi non danno la stessa cosa.

  2. Quante ne fumi al giorno?

    Da qui esce la quantità che il tuo corpo è abituato a ricevere in ventiquattro ore.

  3. Quanta ne fumi di ognuna?

    Fino al filtro, metà, meno di metà. Cambia tutto: la parte finale è quella che ne rilascia di più.

Da queste tre risposte si capisce quanta nicotina stai assorbendo davvero. La gradazione serve a darti la stessa quantità in un modo diverso, e il numero cambia da persona a persona.

Se è troppo bassa

Non soddisfa

Il tiro non chiude il bisogno. Si svapa di più per compensare, il liquido finisce prima e la voglia resta.

Se è troppo alta

Gratta

In gola diventa aggressiva. Chi la prova così smette di usarla dopo due giorni, e quasi sempre torna alle sigarette.

Per questo la gradazione non si indovina e non si copia da nessuno. Si calcola.

Tre basi non bastano.

La gradazione di cui hai bisogno, probabilmente non la troverai con solo queste tre.

Su un flacone da 60 ml, per il tiro di guancia

Il formato e il tiro più usati.

Standard svapo 12
  1. 1,5
  2. 3
  3. 3,5
  4. 4,5
  5. 5
  6. 6
  7. 6,5
  8. 7,5
  9. 8
  10. 9
  11. 9,5
  12. 10
Da noi 26
  1. 0,5
  2. 1
  3. 1,5
  4. 2
  5. 2,5
  6. 3
  7. 3,5
  8. 4
  9. 4,5
  10. 5
  11. 5,5
  12. 6
  13. 6,5
  14. 7
  15. 7,5
  16. 8
  17. 8,5
  18. 9
  19. 9,5
  20. 10
  21. 10,5
  22. 11
  23. 11,5
  24. 12
  25. 12,5
  26. 13,5

Lo stesso flacone, se il dispositivo chiede più glicerina

Qui la gradazione la decide la nicotina, non tu.

Standard svapo 3
  1. 1,5
  2. 3
  3. 3,5
Da noi 27
  1. 0,5
  2. 1
  3. 1,5
  4. 2
  5. 2,5
  6. 3
  7. 3,5
  8. 4
  9. 4,5
  10. 5
  11. 5,5
  12. 6
  13. 6,5
  14. 7
  15. 7,5
  16. 8
  17. 8,5
  18. 9
  19. 9,5
  20. 10
  21. 10,5
  22. 11
  23. 11,5
  24. 12
  25. 12,5
  26. 13
  27. 13,5

La differenza non è quanta nicotina teniamo: è averla in tutte le densità. Se una potenza esiste in una densità sola, appena cambi dispositivo perdi la tua gradazione adatta.

Calcola la tua gradazione
Quello che cambia, oltre al numero.
Voce Standard svapo Da noi
La gradazione reale di cui hai bisogno No
Le gradazioni intermedie No
La densità corretta per il tuo dispositivo No
La densità giusta per clima e stile di vita No
Da dove vengono questi numeri

L’assortimento di riferimento. Nove, diciotto e venti milligrammi nelle densità 50/50 e 70/30: è quello che i produttori italiani di basi nicotinate dichiarano a listino.

Il calcolo. Tutte le combinazioni di flaconi interi da 10 ml che entrano in un flacone finito da 60 ml con 20 ml di aroma, sommando i milligrammi e la glicerina che ogni flacone porta con sé. La base neutra si versa a misura, quindi la densità si aggiusta entro i limiti che le nicotine scelte permettono. Gradazioni arrotondate al mezzo milligrammo.

Perché cambia con la densità. Una potenza che esiste in una sola densità obbliga a scegliere: o il numero giusto, o il liquido giusto per il dispositivo. Avere la stessa potenza in glicole e in glicerina toglie quella scelta.

Il tuo numero. Le combinazioni per la gradazione e la densità che ti servono si ricavano dal calcolatore, che usa lo stesso metodo.

Rilevamento del 7 agosto 2026.

La densità è l’altra metà.

Glicerina e glicole non fanno lo stesso lavoro: la prima è densa e fa vapore, il secondo è fluido e porta il gusto. La proporzione fra i due decide come il liquido si muove dentro il dispositivo.

Dentro c’è un cotone che pesca il liquido e lo tiene a contatto con la resistenza. Quando tiri, la resistenza scalda e vaporizza quello che il cotone ha assorbito. Tutto dipende da quanto in fretta il cotone riesce a riempirsi di nuovo.

Troppo denso

Il cotone resta vuoto

La glicerina è sciropposa. Se i fori della resistenza sono piccoli, non passa abbastanza in fretta: fra un tiro e l’altro il cotone non fa in tempo a riempirsi.

La resistenza scalda cotone asciutto e lo brucia. Da li in poi quel sapore non va più via.

Troppo fluido

Il liquido non resta dove serve

Il glicole scorre come acqua. Se i fori sono grandi, il cotone non riesce a trattenerlo: cola verso il basso, esce dal foro dell’aria, arriva in bocca a gocce.

E quando la resistenza scalda, nel punto caldo può non trovare abbastanza liquido: stesso colpo secco, ragione opposta.

La proporzione giusta sta in mezzo, e il punto in mezzo lo decide il dispositivo. Fori piccoli e potenza bassa chiedono un liquido più fluido; fori grandi e potenza alta lo chiedono più denso.

E si sposta con la stagione: col caldo lo stesso liquido diventa più fluido, col freddo la glicerina si addensa come miele in frigo.

Cosa cambia d’estate

Non devi saper fare i conti.

È la preoccupazione più diffusa di chi comincia: ho paura di sbagliare le dosi. Sembra una cosa da chimici, e nessuno vuole rovinare un liquido appena comprato.

Non funziona così. Abbiamo formati di glicole e glicerina in misure diverse proprio per questo: ti diamo i pezzi giusti da mettere dentro, e basta. Non devi calcolare proporzioni né convertire percentuali.

01Inserisci 02Agita 03Pronto

Ti diamo i formati esatti che servono per il tuo liquido e l’ordine in cui vanno messi. Non devi dosare né calcolare niente: sbagliare diventa difficile.

E se invece componi da anni e sai già cosa vuoi, ci sono i formati grandi: meno passaggi e meno spesa a parità di liquido.

I formati.

10 ml pronto20 ml30 ml60 ml100 ml

Esci con i componenti giusti e lo componi tu, quando vuoi. Puoi anche ordinare e passare a ritirare. Il pagamento avviene sempre in negozio, come prevede la normativa.

Sali o base: che differenza c’è

Se non sai cosa stai usando.

Sui liquidi pronti la gradazione è stampata sull’etichetta: si legge e basta.

Il buio comincia con i liquidi composti. Se nessuno ha annotato cosa c’è dentro, guardando il flacone non si risale alla gradazione: né noi né chiunque altro.

Non è un problema. Le tre domande dell’inizio non servono a capire cosa ti hanno dato: servono a capire cosa ti serve davvero. Si riparte da li.

Da noi succede raramente, perché ogni gradazione resta scritta. Se torni fra sei mesi sappiamo da dove eri partito e cosa avevi cambiato per strada.

Il contrassegno di Stato

Perché non li componiamo noi. Ogni flacone che esce da qui porta il contrassegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: azzurro con nicotina, verde senza. Comporre un liquido e venderlo è attività vietata.


Diffida da chi te lo prepara. Un liquido miscelato sul momento da chi te lo vende nasce senza contrassegno. E non rischia solo il negozio, che va incontro alla sospensione della licenza: la sanzione arriva anche a chi lo acquista, da 5.000 a 10.000 euro.

Art. 62-quater del Testo Unico Accise · artt. 40-quinquies e 40-sexies · D.Lgs 141/2024


Il gesto però lo fai tu. In negozio c’è una postazione dedicata: aromi e basi li componi tu. Ti diamo i formati esatti e il necessario per farlo; comporlo al posto tuo non ci è consentito.

Compreso nella consulenza

Non si paga, e non va chiesto.

Non c’è un costo aggiuntivo e non serve chiedere: fa parte di come lavoriamo con chiunque entri. Bastano le tre domande dell’inizio, e il resto lo vediamo insieme.

Preparato nel suggerire il liquido perfetto per le mie esigenze… e non è da tutti.
Federico Z. · Recensione Google

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