Prima volta

Prima di comprare qualcosa.

Cinque cose che in negozio ci chiedono tutti i giorni, scritte una volta sola. Nessuna riguarda quale prodotto prendere.

Riguardano quello che succede dopo: quanta nicotina ti serve davvero, che tipo di tiro fai, quanto dura un flacone, e cosa sembra rotto il primo giorno e non lo è.

In questa pagina

Se non fumi, questa pagina non è per te.

Questi prodotti sono destinati a chi fuma già. Contengono nicotina, che dà dipendenza. Se non fumi, non c’è nessuna ragione per cominciare.

La vendita ai minori di diciotto anni è vietata.

Se fumi venti sigarette, non puoi partire da zero.

È la richiesta più frequente, e va nella direzione sbagliata. Chi fuma un pacchetto al giorno chiede spesso di cominciare con poca nicotina, o senza.

Il punto di partenza è un altro: quanta nicotina il tuo corpo sta assimilando adesso, fumando. La stessa quantità va data nello stesso modo, perché la soddisfazione sia la stessa.

Cosa succede

Quando non basta

Il tiro non soddisfa il bisogno. Si tira più a lungo e più spesso per compensare, il liquido finisce prima, e la voglia resta lì.

Come va a finire

Si torna punto e a capo

Dopo qualche giorno il dispositivo resta nel cassetto. Non è una questione di volontà: è una quantità che non corrispondeva.

Quella quantità non si indovina e non si copia da nessuno. Dipende da che sigarette fumi, quante, e quanto di ognuna. Da quelle tre risposte esce un numero, e il numero cambia da persona a persona.

Come si calcola

Scendere si può, e quasi tutti prima o poi lo fanno. Ma non c’è un calendario: i tempi sono personali, e non serve avere fretta di abbassare. Qualunque sia il tuo obiettivo, il nostro è metterti nelle condizioni di raggiungerlo.

«Fa meno male delle sigarette?»

La domanda che ci fanno più spesso

Su questa noi non possiamo rispondere: la legge non consente a chi vende questi prodotti di fare confronti sul rischio.

Il riferimento pubblico è quello dell’Istituto Superiore di Sanità: 800 554088, anonimo e gratuito. È lo stesso numero che trovi sulle confezioni dei liquidi.

Su tutto il resto siamo qui: quanta nicotina ti serve, che differenza c’è fra i liquidi, cosa fare quando qualcosa non va. Le risposte le trovi in queste pagine.

Guancia o polmone: la prima cosa che cambia tutto.

Non è una preferenza di gusto. È come aspiri, e da lì dipende il resto: la gradazione che ti serve, quanto liquido consumi, che densità comprare.

Tiro di guancia

Il gesto della sigaretta

Il vapore si raccoglie prima in bocca, poi si inala. Aspirazione breve e contenuta, poco vapore, consumo di liquido ridotto. È il tiro più vicino a quello della sigaretta, e quello da cui parte quasi chi arriva dal fumo.

Tiro di polmone

Il gesto del narghilè

Si aspira direttamente nei polmoni, senza sosta in bocca. Aspirazione lunga e aperta, vapore abbondante, consumo di liquido molto maggiore. Richiede dispositivi costruiti per questo.

Le due aspirazioni chiedono gradazioni differenti, e a parità di numero sull’etichetta danno soddisfazioni diverse e concentrazioni diverse. È la ragione per cui se prendi la sigaretta elettronica di un amico non sempre ti trovi bene: o gratta, o non senti niente.

I formati, e cosa cambia fra loro.

Sono tre, e la differenza non è solo la quantità: cambia quanto devi fare tu.

  • Pronto da 10 ml. Si apre e si usa. La gradazione è stampata sull’etichetta, non c’è niente da calcolare.
  • Da comporre. Un flacone più grande con l’aroma dentro, e la nicotina si aggiunge separatamente. Un minuto di lavoro, e la gradazione la scegli tu.
  • Usa e getta e pod precaricate. Niente da riempire, niente da comporre. Finito il liquido si cambia la pod, o il dispositivo se è di quelli che non si ricaricano.

Un flacone grande può durare settimane, uno pronto da dieci qualche giorno. Quanto ti dura dipende da come aspiri, non dal formato: di polmone il consumo è nettamente maggiore.

Sopra i dieci millilitri il liquido non si vende già pronto: si compone. Lo prepari tu, dove vuoi, e i conti li fa il calcolatore.

Vai al calcolatore

Il primo giorno: cosa sembra un guasto e non lo è.

Quattro cose capitano quasi a tutti, e nessuna delle quattro è un difetto del dispositivo.

  • Sa di bruciato al primo tiro

    Il cotone dentro la resistenza deve assorbirsi di liquido prima di scaldare: si riempie, si aspetta qualche minuto, e i primi tiri si fanno più lenti.

  • Ritrovo del liquido in bocca

    Due cause, quasi sempre: la resistenza è a fine vita, oppure il liquido è troppo fluido per quel dispositivo. In questo secondo caso serve una densità più alta.

  • Dopo due giorni non sento più il gusto

    Anche qui la resistenza a fine vita è la prima cosa da guardare, poi il liquido rovinato. Se sono a posto entrambi, è il palato che si è abituato a quell’aroma: i recettori esposti sempre allo stesso stimolo riducono il segnale, come quando entri in una stanza con un odore forte e dopo un minuto non lo senti più. Si risolve cambiando aroma.

  • Tossisco

    Può essere la gradazione troppo alta. Ma se fumi da molti anni, è spesso la gola abituata al fumo che reagisce al vapore, che è una cosa diversa e va tollerata gradualmente. Prima di cambiare liquido, cambia il modo di aspirare.

Se invece qualcosa non funziona davvero, c’è una pagina che va per sintomi.

Se qualcosa non va

Il resto si vede di persona.

Quello che c’è scritto qui serve ad arrivare preparati. Il dispositivo si tiene in mano, e le domande che restano si fanno a voce.

Corso Savona 335, Asti. Lunedì pomeriggio, e da martedì a sabato.

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